Come unalchimistamescolo metalli, fuoco, materia, così uniscomateriaespirito: la fibravivadell’albero e la visioneinvisibiledell’opera.

Ogni venatura, per me, e’ un antico alfabeto inciso dal tempo e dalla pioggia; ogni nodo, il sigillo di unsegreto.

Dicono che ogni creazione porti ancora un frammento di quel dialogo antico tra uomo e foresta.

Il mio laboratorio non ha orologi. Solo luce che filtra come oro tra le assi di legno, polvere che danzava nell’aria e strumenti consumati dall’uso e dalla cura.

E quando il mio utensile trovava il punto esatto, accadeva ilprodigio…cosi’ il legno smette di essere materia morta e diventavapresenza, anima, racconto.